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19 dicembre 2009

Valutazioni sul nuovo online tech-support forum di Microsoft: esperti indipendenti pagati

Il tema che viene discusso ogni giorno nei vari gruppi della Comunità italiana di Ubuntu e tra i vari gruppi che la compongono, è il problema di come fornire sempre un supporto migliore, sia in termini di qualità, che in termini di velocità, quantità, onerosità, e tutti gli altri aspetti legati alla questione.
È ovviamente un tema che ricorre in altre "organizzazioni" simili alla nostra, ma anche a livelli di società internazionali.
Nel caso specifico, Microsoft propone una nuova tipologia di supporto (il temine nuova è riferito al fatto che non era offerto dall'azienda in precedenza, perchè forme simili di supporto esistono già): un servizio di supporto tecnico online (sulla linea di un forum...) composto, oltre agli utenti che pongono domande tecniche, da utenti "indipendenti esperti", che vengono pagati per risolvere i problemi tecnici direttamente dai "clienti" che ottengono supporto.
La domanda che ci si può porre è: cosa ne ricava Microsoft, se il traffico di denaro è cliente → esperto senza passare per l'azienda e senza ricevere neanche una parte di esso?
La risposta è suddivisa in varie ragioni: quella ufficiale è che Microsft fornisce un servizio sia ai clienti che agli esperti, riducendo il costo del supporto in modo significativo, anche per piccoli problemi tecnici, così da offrire un'esperienza migliore dell'uso del computer.
Aggiungo io che il vantaggio per Microsoft c'è tutto (e ci mancherebbe): assumere e pagare di tasca propria esperti che leggono le domande degli utenti e rispondono ad essi non è affatto una spesa da poco, considerando la mole di domande che vengono poste ogni giorno (e ovviamente ad ogni domanda seguono varie risposte per circoscrivere, capire e risolvere il problema).
Al momento si tratta di un progetto pilota disponibile solo in lingua inglese e temporaneamente prende il nome di "TechSupport Marketplace".

Valutazioni personali

L'idea di responsabilizzare degli utenti che si sono rivelati nel corso del tempo "esperti" in linea di principio non mi dispiace affatto, vedendola come possibile applicazione per il nostro forum. Sia perchè fornirebbe un'informazione importante e immediata all'utente che riceve risposta (che legge, appunto, di avere di fronte un utente tecnicamente valido), sia perchè è giusto anche se non necessario gratificare gli utenti che offrono supporto di qualità con un titolo simbolico. Ma dalla teoria alla pratica il passo non è facile:

  1. Come si decide se un utente è "esperto" o no?
  2. Chi decide se un utente è esperto o no?
  3. Quali vantaggi e quali doveri ha l'utente esperto?
  4. Bisognerebbe tenere traccia degli interventi (quanti ne ha fatti? Efficaci? Corretti (che non sempre è sinonimo di "efficaci"))?;
  5. Bisognerebbe predisporre la possibilità per gli utenti di lamentarsi se l'utente esperto sbaglia?

Sono solo alcuni dubbi.
Una possibile soluzione ai quesiti 1 e 2 è già scartata: il cosiddetto karma[1] è fallito completamente quando gli utenti erano forse la metà di quelli attuali, figuriamoci adesso.
Se qualcuno è capace di scioglierli, i suggerimenti sono i benvenuti.

[1] Sistema con cui cliccando su un pollice in su o un pollice in giù si poteva aumentare/diminuire un contatore che rappresentava il karma di un utente.

06 agosto 2009

Nuova interfaccia grafica per OpenOffice

Sul blog della Sun è presente il prototipo della nuova interfaccia grafica di OpenOffice.
Il prototipo ricalca quello che era stato un passo fatto da MS Office 2007, che aveva l'intento di mettere in evidenza tutte le funzionalità del programma.
Già per questo cambiamento, moltissimi utenti delle versioni precedenti avevano bocciato la nuova interfaccia grafica, anche per il semplice fatto di dover di nuovo imparare un'interfaccia praticamente da zero.



È possibile provare un prototipo (necessario Java).
La nuova interfaccia verrà provata dagli utenti mentre il lavoro comunque è in continuo svolgimento.
Anche se sembra che la maggior parte delle opinioni siano piuttosto scettiche su questo cambiamento, l'interesse nel migliorare l'esperienza dell'utente è sicuramente positiva.

Fonti: Blog Sun, OSNews

31 maggio 2009

Asus + Windows, campagna anti-linux per netbook


Poco dopo l'annuncio di Dell che in sostanza ha introdotto una nuova policy per la quale, per i nuovi modelli di netbook, sarà possibile scegliere tra Linux (Ubuntu 8.04) e Windows Xp preinstallati, Asus sembra avviarsi in direzione differente.
Proprio Asus, che originariamente aveva un rapporto netbook-linux piuttosto forte.
Dopo un periodo di collaborazione con Microsoft, il matrimonio sembra ormai ben avviato, tanto da produrre una campagna anti Linux: It's Better With Windows.
Complimenti per il video, davvero ben fatto, che ha rischiato davvero di convincermi!!Inserisci link

04 maggio 2009

Linux supera l'1% nel market share

Secondo Market Share la quota di mercato di Linux è passata da 0,80% rilevata a Giugno 2008 a 1.02% rilevata ad Aprile e Maggio 2009.



È anche interessante notare che Windows perde sostanzialmente il 3% nello stesso periodo di tempo (passando a 87.90%), gran parte del quale è guadagnato da Mac che raggiunge il 9.73%.

Fonte: Market Share

25 marzo 2009

IE8 non supera l'Acid Test 3 (volutamente!?)


Dopo pochi giorni dal rilascio di IE8, scopriamo che il browser che secondo la casa di Redmond avrebbe seguito gli standard in maniera molto più netta rispetto alle versioni precedenti non supera l'Acid Test 3 ottenendo il punteggio di 21/100, alimentando le critiche degli sviluppatori di applicazioni/siti web. I diretti concorrenti sul mercato superano l'Acid Test 3 in maniera molto più brillante: Safari di Apple e Google Chrome totalizzano entrambi 100/100, Mozilla Firefox 3 71/100.
Microsoft annuncia che in realtà questa "lacuna" è dovuta ad una scelta precisa: l'Acid Test 3 esegue dei test anche su degli standard non ancora ufficializzati dal W3C, ovvero quegli standard che sono in via di definizione e/o non ancora ufficialmente approvati. Questo sarebbe il motivo per cui non è completamente supportato il test. È sicuramente una scelta coraggiosa dato che il mercato si sta muovendo verso il superamento totale di questo test, come esplicitamente riferito da Opera, Webkit e Gecko.
Dato che la maggior parte degli standard in questione è in discussione da anni e probabilmente presto verrà ufficializzata, IE8 rischia di trovarsi (come accaduto in precedenza) abbastanza indietro rispetto agli altri browser, non supportando delle caratteristiche che servirebbero agli sviluppatori di introdurre elementi più avanzati nei loro lavori (ricordo che l'Acid Test 3 contiene test che riguardano soprattutto il Document Object Model e JavaScript).
C'è chi, maliziosamente, vede in questa mossa un tentativo di mantenere il mercato così com'è adesso, vedendo in prospettiva un vantaggio per quanto riguarda la diffusione di Microsoft Silverlight.

19 marzo 2009

Microsoft annuncia il rilascio di Internet Explorer 8


Circa un anno dopo la prima versione beta, Microsoft ha annunciato il rilascio della versione finale del suo nuovissimo browser, Internet Explorer 8, ponendo i propri obiettivi sul rispetto degli standard (e questo può sembrare strano a molti di noi che sviluppano applicazioni web e design) e sicurezza per rendere le operazioni in rete più comuni più veloci e migliori.
Ad ogni modo Microsoft sta già lavorando a un nuovo browser (anche se in realtà il concetto andrà oltre quello di "browser" così come si intende normalmente), Gazelle (PDF in inglese da research.microsoft.com).

13 marzo 2009

Polizia francese risparmia milioni di euro passando ad Ubuntu

Sapevate che l'economia mondiale non sta passando un buon momento?
C'è chi, oltre a rispondere "sì" e a sperare in qualcosa di indefinito, cerca un'alternativa valida che permetta di fornire le stesse prestazioni con un budget ridotto.
È il caso della polizia francese che non ha effettuato l'upgrade delle proprie macchine da Windows XP a Vista, che oltre ai costi della licenza e ai pressoché nulli vantaggi avrebbe visto aggiungere quelli di un training per gli utenti (consigliato, pensate che sorpresa, dalla stessa Microsoft), ma ha deciso di passare ad Ubuntu: la migrazione sarà completa entro il 2015 (circa 90.000 macchine). Il risparmio finora si aggira intorno ai 50 milioni di euro, e le testimonianze dei diretti interessati sono assolutamente positive.
Si muoverà qualcosa anche dall'altre parte della Alpi?

26 febbraio 2009

Microsoft: Linux più temibile di Apple

È lo stesso Ballmer a sostenerlo, che aggiunge:
Apple ha probabilmente ampliato la sua fetta di mercato negli ultimi anni di un punto o poco più, che messo in relazione all'intera situazione di mercato è poco preoccupante. Il dato che invece colpisce è che i competitor più agguerriti di Windows sono 2: le copie "pirata" di Windows e Linux.
Il perchè potrebbe essere più banale di quanto possa sembrare: un'alternativa più che valida e una situazione dell'economia mondiale ai minimi storici.
Sarà davvero così?

21 febbraio 2009

No more IE6, please

È cominciata una vera e propria campagna da parte di diversi siti norvegesi per spingere gli utenti che ancora utilizzano Internet Explorer 6 ad aggiornare il proprio browser.
Promotore è Finn.no, un sito simile ad eBay, che con un banner avvisa gli utenti di IE6, e molti siti hanno seguito l'iniziativa (anche di un certo spessore come Digi.no).
L'iniziativa è ovviamente uscita anche fuori dai confini norvegesi toccando la Svezia, l'Indonesia e l'Australia; il blogger norvegese Peter Haza sta catalogando i partecipanti con il motto "IE6 - DO NOT WANT".
È importante sottolineare che la campagna viene appoggiata dalla stessa Microsoft che, per bocca di Alveberg Isabella, ci rivela che la Microsoft stessa "spera che i propri utenti aggiornino a Internet Explorer 7".
Che dire, da programmatore web me lo auguro anch'io, dato che IE6 è la causa di molte ore di lavoro letteralmente sprecate.

12 febbraio 2009

Cuba abbandona Microsoft

Che i rapporti USA-Cuba non siano idilliaci non è una news.
La news però è che Cuba vuole rispondere a quella che chiamano "Egemonia degli Stati Uniti" sostituendo i sistemi operativi di Microsoft con il nuovo OS open source Nova, una "variante" di Linux.
L'argomento è molto delicato, ci sono diverse ipotesi a riguardo, una delle quali è la nota possibilità (lasciata volutamente da Microsoft) da parte della NSA di entrare nei PC degli utenti. Dato che i commenti più che tecnici andrebbero a finire su un livello "politico", mi fermo qui lasciando a chi legge la possibilità di interpretare i motivi della scelta.

EDIT: articolo interessante di Reuters.com.

24 gennaio 2009

La Russia svilupperà un sistema operativo nazionale

La Russia sta certamente facendo dei passi molto importanti verso l'Open Source e il software libero, come mostrato precedentemente (per esempio il caso delle scuole russe che passano al software libero).
I media russi riportano (articolo originale - traduzione in inglese) che la Russia svilupperà un sistema operativo nazionale basato su Linux per limitare la dipendenza da software di terze parti e relative licenze, aspettandosi un impatto mondiale da questa iniziativa. Un progetto simile era già stato avviato dalla Cina, anch'essa per limitare i costi dovuti alle licenze Microsoft.
Quello che tutti ci chiediamo ora è: l'Unione Europea appoggerà l'iniziativa russa? E altre nazioni prenderanno esempio?

22 gennaio 2009

Microsoft contribuisce al progetto Stonehenge di Apache


Molti mesi dopo l'annuncio di Microsoft come Platinum Sponsor per Apache, la casa di Redmond ha fornito il suo primo contributo in termini di codice a un progetto dell'Apache Foundation.
Il progetto in questione è Stonehenge, annunciato nel Novembre del 2008 all'ApacheCon, che ha nella propria lista di contributors Microsoft, Red Hat, WSO2 e Apache stessa. Il suo obiettivo è quello di
sviluppare un set di applicazioni di esempio per dimostrare l'interoperabilità tra diverse piattaforme utilizzando i protocolli standard W3C e OASIS.

Il contributo di Microsoft è un'applicazione chiamata StockTrader2.0, che implementa gli standard WS-* e dimostra i principi del SOA.
L'obiettivo principale è dunque quello di colmare la mancanza di interoperabilità tra gli standard che rallenta il raggiungimento di risultati ottenibile dai servizi Web.

Via sdtimes

20 gennaio 2009

Voce da correggere: Moonlight per vedere l'insediamento del Presidente Obama


Eh già, molti siti riportano la notizia (giustamente) della scelta di Silverlight (Microsoft) da parte del Presidential Inaugural Committee per lo stream dell'evento, cosa che avrebbe tagliato fuori moltissimi utenti che non possono installare Silverlight sul proprio sistema operativo o sulla propria architettura.
Premesso che non necessariamente ciò che viene presentato sul web deve essere Open Source, sarebbe bene che almeno fosse rappresentato con un open standard, definiti da W3C.
Ad ogni modo la scelta è stata fatta, quindi prendiamo atto con qualche perplessità e andiamo avanti.
La buona notizia è che Miguel de Icaza annuncia che sarà possibile vedere l'evento grazie a Moonlight su sistemi Linux/x86 e Linux/x86-64), alternativa open source a Silverlight, dopo un intenso lavoro svolto in collaborazione con Microsoft (come annunciato anche da Ben Waggoner).
Cominciamo bene...

11 gennaio 2009

Mono + iPhone

Miguel de Icaza ci informa che diverse applicazioni nell'Apple App Store hanno Mono alla proprie spalle (lo stesso de Icaza ne elenca circa 40).
Per far sì che questo sia possibile, si utilizza la compilazione AOT (ahead-of-time) - semplicemente passando il flag --aot - per convertire il CIL (common intermediate language) del .NET direttamente nel codice nativo a tempo di compilazione, senza l'utilizzo della compilazione JIT (just-in-time) per generare il codice nativo a runtime, cosa che non sarebbe possibile dato che le regole restrittive di Apple non permettono l'uso di linguaggi interpretati e ambienti di esecuzione di terze parti (che taglierebbe fuori tecnologie come .NET e Java). Usando il Mono linker si possono anche ottenere dimensioni più ridotte.

Probabilmente anche Microsoft ne sarà felice :)

Via ArsTechnica

15 dicembre 2008

Primi passi per USB 3.0 su Linux


Dai primi articoli su USB 3.0 (qui e qui) sono stati fatti molti passi in avanti.
Ora che le specifiche sono pubbliche, Sarah Sharp sta sviluppando un driver Linux per xHCI (il nuovo host controller USB 3.0) e effettuando dei cambiamenti sullo stack del kernel Linux per supportare i dispositivi che useranno questa tecnologia. È possibile visualizzare una demo del lavoro fatto da Sarah (datato 17 Novembre) presentato durante l'USB3.0 SuperSpeed Conference.
I dispositivi USB3.0 saranno disponibili sul mercato indicativamente a metà del 2009, per cui assume molta importanza il fatto che un sistema operativo sia in grado di supportarli .
A tal proposito, le informazioni disponibili sono le seguenti: sono necessari alcuni cambiamenti nel modo in cui il Kernel Linux gestisce USB, ma "questi cambiamenti sono relativamenti minori e saranno apportati presto nel kernel".
Per quanto riguarda Windows, Microsoft ha assicurato che Windows 7 supporterà USB 3.0, ma non ci sono informazioni sul supporto per Windows Vista e Windows XP: l'impressione è che Vista lo avrà al contrario di Windows XP (potrebbero subentrare software e driver di terze parti per sopperire a questa mancanza, comunque).
Non ci sono ancora informazioni da Apple, ma probabilmente sarà "costretta" ad adottare USB 3.0 in quanto sia Intel che NVIDIA, grandi partner della casa di Cupertino, lo supporteranno.

Link utili:

02 ottobre 2008

Annunciato Windows Cloud

Microsoft ha annunciato il rilascio di "Windows Cloud" (nome temporaneo) al prossimo Professional Developers Conference che si terrà alla fine di Ottobre a Los Angeles.
Che fine ha fatto Midori, indicato come il prossimo Windows? Ballmer ci fa sapere che Midori esiste, ma almeno per il momento non ci sono piani di mercato e rappresenta ancora un progetto di ricerca.
Prima di questo annuncio, Richard Stallman si era già espresso negativamente sul Cloud Computing, come si può leggere in questa intervista.
Staremo a vedere.

01 ottobre 2008

Microsoft, Nokia e jQuery

jQuery è una libreria JavaScript Open Source, che personalmente ho utilizzato per molti lavori/progetti (anche per il progetto che sto sviluppando in questo momento, per esempio).
Cosa c'entrano 2 aziende di tale calibro con una libreria JavaScript?
Sia Microsoft che Nokia stanno introducendo jQuery nelle loro piattaforme di sviluppo ufficiali.
Per quanto riguarda la prima, jQuery verrà distribuito con Visual Studio (che, news nella news, ieri è stato introdotto in forma di press release per la versione 2010 agli sviluppatori di Windows) e svilupperà altri controlli e widget che saranno poi facilmente integrabili nell'applicazione .NET dello sviluppatore.
Per quanto riguarda Nokia, invece, l'intenzione è quella di utilizzare jQuery con il webkit-based Web Run-Time (e quindi verrebbe distribuito su tutti i dispositivi Nokia che forniscono questo rendering-engine).

Microsoft e Nokia non apporteranno modifiche al codice o alla licenza di jQuery, ma contribuiranno, eventualmente, all'aggiunta di nuove features, alla scrittura di patch, e così via, e ci sarà un maggiore livello di testing.
Nokia e Microsoft si aggiungono così a una lunga lista di altre aziende quali Intel, IBM, Google.

Link utili:

02 agosto 2008

Bruce Perens sulla partnership Microsoft-Apache

Bruce Perens si è espresso su quanto è accaduto alcuni giorni fa, in termini non certo positivi per il mondo Linux e dell'Open Source in generale, definendo questa mossa di Microsoft come anti-Linux e spiegando (dal suo punto di vista) il motivo della scelta.
L'articolo è a questo indirizzo.

27 luglio 2008

Microsoft sponsor per Apache

Microsoft diventa Platinum Sponsor (che in termini pratici vuol dire che donerà 100000$ all'anno) di Apache, raggiungendo così Google e Yahoo!.
La notizia arriva direttamente dall'OSCON 2008 che si è tenuto in questi giorni a Portland.
È ancora presto per conoscere a fondo cosa questo comporterà.
Articoli sull'argomento:
  • Articolo di Sam Ramji (Microsoft) sull'OSCON: qui;
  • Notizia su ArsTechnica: qui;

28 giugno 2008

Gates: primo giorno "libero"

Dopo 33 anni dalla fondazione di Microsoft e a soli 52 anni, oggi Bill Gates non è più un lavoratore a tempo pieno nella sua azienda, per spendere più tempo nella "Bill and Melinda Gates Foundation".
Si accettano regali di pensionamento :)